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Spagna, note pericolose ( Lettera43, 2/1/2012)

By , 11 gennaio, 2012, No Comment

Chi non nasce con il talento di Mozart o di Beethoven, ma di musica ha deciso di vivere, è costretto a ore di costante esercizio. Ed è con questa invidiabile perseveranza che Laia Martin, giovane virtuosa 26enne di Puigcerdà, piccolo paese spagnolo nei pressi di Girona, ha passato anni a provare e riprovare scale e accordi sul pianoforte di casa, esercitandosi ogni giorno, immancabilmente, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.
Una determinazione che le è valsa un posto al prestigioso conservatorio di Barcellona, dove continua i propri studi, e un piccolo contratto in un’orchestra con la quale ha iniziato a farsi notare, esibendosi in recital e concerti.
INQUINAMENTO ACUSTICO. Ma c’è qualcuno da cui la giovane pianista avrebbe preferito non farsi notare: Sonia Bosom, la suscettibile vicina che l’ha denunciata per inquinamento acustico e lesioni aggravate.

Calabria, la Cgil revoca il distacco al coordinatore dell’opposizione interna ( Liberazione, 5/1/2012)

By , 5 gennaio, 2012, No Comment

Usa parole calme e misurate, ma c’è qualcosa che vuole sottolineare, la ripete più e più volte, con forza, nel suo racconto: «Qui non si tratta di una questione personale, ma di un fatto eminentemente politico». Delio Di Blasi, è il coordinatore della “Cgil che vogliamo” dell’area cosentina. Dopo anni e anni passati a difendere i diritti dei lavoratori in vertenze importanti contro padroni e padroncini dell’area bruzia, oggi potrebbe ritrovarsi a guidare una battaglia diversa e forse molto più dura. Perché la guerra questa volta si combatte in casa e la posta in gioco è l’esistenza stessa di un’opposizione alla linea di Susanna Camusso in Cgil. 

Calabria, bomba in ristorante multietnico (Liberazione,4/1/2012)

By , 4 gennaio, 2012, No Comment

Avrebbe dovuto essere un laboratorio per l’integrazione e l’inserimento. Un ristorante multietnico, destinato a dare lavoro a quasi cinquanta dei quasi 120 migranti e rifugiati politici ospitati a Caulonia e a far conoscere alla popolazione locale Paesi e culture lontane attraverso la tavola. I battenti – secondo le Goel, la cooperativa che in zona assiste rifugiati e minori stranieri e che aveva affittato dal Comune la struttura – avrebbero aperto nel giro di un mese. Ma è tutto da rimandare. Nella notte del 31 dicembre, confuso fra gli scoppi dei petardi, un ordigno ha fatto saltare le porte e mandato in frantumi tettoia e controsoffitto. Un attentato di chiara matrice mafiosa, denuncia immediatamente la cooperativa, che più di una volta è finita nel mirino dei clan.

Serbia, un cuore nero Belgrado, viaggio nella galassia eversiva del movimento Snp.(Lettera43, 2,1,2012)

By , 2 gennaio, 2012, No Comment

da Belgrado

Ha la faccia pulita di un ragazzo di 22 anni, uno studente normale, come i tanti che si incontrano a qualsiasi ora del giorno per le vie di Belgrado. Parla in modo pacato, quasi con timidezza. Non ha tatuaggi vistosi, né abiti in pelle: non un solo particolare è sopra le righe.
In nulla ricorda Ivan Bogdanovic, il capo ultrà e volto noto dell’estrema destra balcanica che il 12 ottobre 2010 mise a ferro e fuoco Genova, mandando a monte la partita fra la nazionale italiana e quella serba.
Eppure Misa Vacic, leader del Snp 1389 (Movimento politico nazionalista serbo), è il portavoce e la mente di uno dei gruppi più pericolosi dell’affollata galassia nera balcanica: forse il più duro.
IL CREDO EVERSIVO. Non per la pervasività della propria propaganda, bensì per gli innumerevoli episodi di violenza di cui si è reso responsabile. Come l’assalto alle ambasciate di Stati Uniti e Croazia, date alle fiamme nel 2008 per protestare contro il riconoscimento del Kosovo come Stato indipendente. O l’agguato a Brice Taton, il tifoso francese reo di sedere in un bar di Belgrado con la maglietta del Toulouse, rivale del Partizan belgradese nel girone Uefa e per questo picchiato a morte nel settembre 2009.
O ancora, l’azione che l’Snp 1389 ostenta come un fiore all’occhiello: la battaglia dell’11 ottobre 2010. Quel giorno i giovani militanti dell’estrema destra hanno tenuto in scacco Belgrado con devastazioni, risse e incendi per impedire lo svolgimento del gay pride. Risultato: 132 poliziotti e 25 cittadini feriti, 249 fermati, 131 arrestati e danni in città per oltre 1 milione di euro.

Win for gnocca Spagna, donne e chirurgia plastica in palio alla lotteria.(Lettera43, 22/12/2011)

By , 22 dicembre, 2011, No Comment

Tradizione vuole che in Spagna il sei gennaio non arrivi la Befana con la sua minaccia di carbone per i bambini cattivi e tocchi ai più benevoli Magi lasciare ai piedi del letto dei pargoli doni e dolciumi. Ma quest’anno, in Cantabria, terra umida e stretta fra le Asturie dei cantieri navali e gli irrequieti Paesi baschi, i tre Re potrebbero portare a un bimbo cresciutello un regalo ben diverso: una «chica latina», una bellezza femminile mediterranea insomma, accompagnata da una bottiglia di whiskey e la prenotazione per una camera d’albergo.
È questo il premio che un ancora oscuro organizzatore ha messo in palio per una locale lotteria totalmente autorganizzata, secondo quanto si è appreso dalle autorità. Cosa debba o possa fare il fortunato vincitore con il pacco dono sui generis non è stato esplicitato. Ma il manifesto pubblicitario ha lasciato spazio a ben pochi dubbi.

Scopelliti ascoltato dai pm per i bilanci “creativi” del comune di Reggio Calabria, Liberazione 20/12/2001

By , 20 dicembre, 2011, No Comment

Alessia Candito, Claudio Cordova

Si dice “sereno e tranquillo”, ma è con il volto teso e tirato che il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti esce dalla stanza del Procuratore capo della Dda Giuseppe Pignatone, dove per quasi due ore l’uomo forte del Pdl calabrese- oggi sotto indagine per il buco di bilancio che rischia di portare il Comune di Reggio Calabria alla bancarotta – ha dovuto rispondere alle domande dell’aggiunto Ottavio Sferlazza e dei sostituti Francesco Tripodi e Sara Ombra. “Ho soltanto chiarito la mia posizione in merito alle vicende contestate, evidenziando così come è scritto dagli stessi ispettori ministeriali, il distinguo tra le competenze, che sono gestionali in capo ai dirigenti, e quelle in capo alla politica”, ha detto il governatore, “saranno poi i procuratori che dovranno valutare insieme ai sostituti la mia posizione che a me sembra molto lineare e naturale”.

Kabul, ostaggio talebano (Lettera43, 19/12/2011)

By , 19 dicembre, 2011, No Comment

Alessia Candito

È dovuto arrivare a Kabul quasi di nascosto. La sua è stata una visita lampo e non annunciata. Eppure, il segretario alla Difesa americano Leon Panetta, dall’Afghanistan, ha affermato: «Stiamo procedendo nella giusta direzione e vincendo un difficile conflitto».

Una dichiarazione ottimistica che non fa il paio con la realtà del Paese, dove le truppe Nato controllano a stento Kabul e i centri abitati, mentre in provincia sono costrette a rimanere asserragliate nelle basi e gran parte del territorio rimane in mano ai talebani e ai gruppi tribali, il cui potere negli ultimi mesi è cresciuto in maniera esponenziale.

Fascisti a Milano.Quella galassia nera con ottime coperture. Istituzionali e non (Liberazione, 18/12/2011)

By , 18 dicembre, 2011, 2 Comments

Alessia Candito

Fascisti a Milano, Ferrari: «Aiutati e sostenuti dalla borghesia della città»

Si nascondono dietro sigle che in nulla rimandano alla tradizione fascista. Promuovono iniziative di basso profilo – comitati contro la vivisezione o di padri separati – attenti a non dare mai troppo nell’occhio. Ma le organizzazioni dell’estrema destra a Milano e nella sua provincia non hanno mai smesso di lavorare. E oggi hanno ricominciato a muovere l’offensiva non solo su un piano espressamente politico, ma su quello più insidioso dell’egemonia culturale.

E’ questo il senso dell’operazione tentata da Forza Nuova a Cinisello Balsamo, storica città ex operaia alle porte di Milano, un tempo bastione della sinistra, già scelta nel 2010 dai neonazisti degli Hammerskin come sede del proprio raduno. Una provocazione alla quale antifascisti e militanti della città e della contigua Milano avevano saputo rispondere con una mobilitazione imponente. Eppure, a distanza di meno di un anno, i fascisti sono tornati a Cinisello. Nascosti sotto la sigla Vox Populi, una sedicente associazione socio-culturale, hanno iniziato a lavorare in città, sempre sotto traccia, attenti a non dare nell’occhio, ma gettando l’esca della propria propaganda populista fra lavoratori e cittadini, impauriti e incattiviti dalla crisi economica.

In Russia ed in Europa si chiede giustizia sociale (Liberazione,8/12/2011)

By , 9 dicembre, 2011, No Comment

Alessia Candito, Giovanni Savino
Mosca
«Le attuali elezioni sono state un record per sporcizia. Le consideriamo assolutamente illegittime, da tutti i punti di vista: legale, etico e morale». È con il volto tirato di chi ha vinto una battaglia importante, ma sa di avere ancora di fronte una guerra lunga e durissima che Gennady Zuganov, commentando la straordinaria avanzata dei comunisti alle elezioni russe ha annunciato «abbiamo chiesto a tutti i compagni di protestare e di difendere i nostri voti. E lo faremo nelle strade e nei tribunali».

Rosarno, miseria e sfruttamento a due anni dalla rivolta dei braccianti africani (Liberazione, 7/12/2011)

By , 7 dicembre, 2011, No Comment

E’ ricominciata la stagione delle arance a Rosarno. La terra è stata generosa e l’intera Piana è macchiata del verde e arancio degli alberi carichi di agrumi. Non altrettanto sembra esserlo gran parte di quella comunità, che ai lavoratori che anche quest’anno sono arrivati a migliaia per raccoglierli, ha riservato la ormai consueta malcelata intolleranza. Due anni fa, la rivolta di gennaio accese i riflettori sulle inumane condizioni in cui migliaia di ragazzi africani erano costretti a vivere e lavorare per pochi euro a giornata. Da allora, poco o nulla è cambiato.

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